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Il silenzio di quella silenziosa mattina di metà aprile dentro l’ufficio della Misericordia di Anghiari è rotto dal rumore del fax.

Due squilli, poi il rumore della stampante, infine la macchina sputa fuori un foglio. Mittente: Misericordia di Santa Teresa Gallura.

Si richiede a tutte le Misericordie che possano e vogliano farlo, l’invio di alcuni volontari per coprire i turni di emergenza territoriale durante l’estate.

Passano pochi secondi.

Quelli necessari a realizzare che Santa Teresa si trova sulla costa della Sardegna settentrionale, d’estate una delle mete più belle sognate da tutti gli amanti del mare.

Il Mare vero, quello pulito, con le scogliere, con i pesci vicino alla riva. Non come quello che abbiamo qui vicino, proprio dietro gli Appennini.

Calma ragazzi!

Solo un’altra occhiata al fax, per leggere meglio i requisiti. Si richiede buona preparazione ed esperienza dei volontari, aver frequentato vari corsi di pronto soccorso e avaere l’attestato per l’uso del defibrillatore automatico.Un rapido controllo e scopriamo che molti nostri volontari hanno i requisiti necessari.

Corriamo tutti a casa, a rispolverare e ostentare con orgoglio gli attestati conseguiti. E facciamo la promessa di non lamentarci più per essere sottoposti a continui corsi, ripassi e aggiornamenti…

Un giro di telefonate, per sapere chi è disponibile e in che periodo. Diciamo la verità? Via, diciamola: se la richiesta fosse venuta da un paesino in mezzo all’Aspromonte o da uno sperduto villaggio della Pianura Padana... magari ci sarebbe voluto un po’ di tempo per trovare qualche anima buona, e qui è il caso di dirlo, misericordiosa, che potesse accettare! Ma per la Sardegna…….Il 6 Luglio è giorno della partenza per i primi tre volontari: Marta, Laura e Michele.

Dopo alcuni giorni arriveranno i rinforzi: Marco, Emanuela e Alessandro.

Il nostro lavoro è quello di coprire i turni della postazione estiva EOL 09, presso il villaggio turistico di Vignola. Per metà giornata accanto all’ambulanza, pronti a partire. L’atra metà a nostra disposizione, per poterci godere lo splendido mare dell’isola. Poche le chiamate, per fortuna niente di grave. Sono strani questi sardi: paesi più grandi di Anghiari e San Sepolcro hanno l’ospedale più vicino a sessanta chilometri nell’entroterra, raggiungibile con un’unica strada tutte curve. Ma per loro và bene. “Ajò, sempre così è stato…” E noi ci arrabbiamo se a volte bisogna andare a Città di Castello a fare l’analisi….Diversi ospiti del campeggio si avvicinano alla nostra ambulanza per chiederci medicazioni e consigli: durante il servizio il nostro aspetto è tutto sommato molto professionale, anche se con la mente siamo già in acqua che facciamo il bagno.

Che bello fare servizio dentro un campeggio! Ma che sofferenza stare a pochi metri da quel mare vestiti con una tuta rinforzata e gli scarponi ai piedi!Il tempo vola. Siamo appena arrivati e già bisogna ripartire. Certo la Sardegna è incredibile. Ti accoglie in modo semplice, quasi umile. In silenzio. Non ci sono imponenti hotel tutti uguali costruiti a pochi metri dal mare, non ci sono festosi bagnini che ti affitterebbero qualunque cosa.

La Sardegna ti accoglie con rocce, colline brulle, tanto vento. Poi pian piano ti sbalordisce, ti lascia senza fiato. Anche la gente è cosi: all’inizio solo una stretta di mano, un sorriso, poche domande. E poi ti sorprende. Vai a pagare e hanno già pagato loro, ti caricano in macchina e fanno cento chilometri per farti fare una passeggiata a Porto Cervo, si aprono con te e raccontano la loro vita privata. E l’ultimo giorno minacciano di rubarti il biglietto della nave o chiuderti dentro casa, pur di non farti partire. Ma tranquilli, che se sarà possibile, il prossimo anno si torna! 

Grazie ai Confratelli di Anghiari per il prezioso contributo

Che Iddio ve ne renda merito

I Confratelli della Misericordia di Santa Teresa G.

Last modified onLunedì, 29 Settembre 2014 11:40
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