Le Misericordie nascono a Firenze nel 1244 e sono la più antica forma di volontariato al mondo.

Si ispirano ai principi cristiani della carità e il loro motto è: “che Iddio te ne renda merito”.

Attive anche a livello internazionale, contano in tutta Italia più di 1000 confraternite con 800 mila iscritti e oltre 2.500 automezzi; coprono i più svariati settori di intervento, dalla Protezione Civile ai trasporti sanitari, ai poliambulatori ed ai vari tipi di assistenza sociale.

Giorno dopo giorno la Confraternita si trova di fronte a molteplici impegni e difficoltà di ordine economico ed organizzativo, situazioni che ci spingono ad impegnarci continuamente per tentare di dare risposte soddisfacenti ai bisogni della nostra gente, con animo sempre rinnovato e nello spirito di volontariato tramandatoci da tutti i nostri predecessori.

La storia del volontariato sociale delle Misericordie ha avuto inizio in Toscana , in forma associativa organizzata, nel 1244 con la nascita della “Compagnia di Santa Maria della Misericordia” detta “Compagnia dei Neri”, in quanto gli aderenti, uomini e donne, indossavano una cappa nera, e con la nascita delle “Fraternite” in tutta la toscana queste Compagnie si erano date l’incarico di seppellire i morti della peste, di questuare a favore dei poveri ammalati e dei detenuti delle prigioni pubbliche, e di accompagnare al luogo del supplizio i condannati a morte del tribunale.

Oggi, per grazia di Dio, non abbiamo da combattere la peste, nè dobbiamo accompagnare i condannati a morte al patibolo. Esistono però tanti aspetti della vita sociale di tutti i giorni che hanno bisogno del nostro aiuto. Ci troviamo di fronte ad altre forme di peste, ad altri patiboli. I nostri antenati del 1348, ed i loro successori, ci hanno lasciato una grossa responsabilità , un grosso fardello da portare avanti.

“Il nostro tempo è carico di inquietudini, soprattutto per quanto riguarda la possibile sopravvivenza di una politica sociale all’ altezza dei bisogni dei cittadini e soprattutto dei poveri e dei malati.

Il nostro vivere quotidiano ci pone continuamente di fronte ad una realtà nella quale rischiano di prevalere i valori negativi delle nostre coscienze; le immagini televisive e le pagine dei giornali annunciano continuamente reati di ogni genere, scandali, delitti, violenze…

Le pubbliche istituzioni sono alla continua ricerca di una difficile autoriforma con il costante rischio di generare un meccanismo utile solo a tirare in lungo decisioni e soluzioni di problemi mai risolti.

Riemerge pertanto la necessità di ridare spazio e regole certe ai processi di partecipazione sociale, utopia romantica degli anni Settanta, uccisa di fatto dalla stagione individualistica degli anni Ottanta.

Si ripropone qui il significato “profetico” del volontariato sociale che, proprio negli anni del massimo individualismo, ha saputo resistere quasi da solo su quella frontiera del disagio e dell’emarginazione che la politica sembrava rifuggire per paura o per indifferenza. Ora che ai vertici della programmazione politica si evoca proprio il “volontariato” (legge quadro, leggi regionali etc…) come percorso di una nuova politica sociale, deve essere chiaro questo valore radicato nell’ “azione volontaria”, non come rimedio giustificativo alle carenze delle Istituzioni, ma come anima creativa della politica sociale medesima.

La società è chiamata a scelte che non siano soltanto retoriche o tese alla conservazione dell’esistente, ma che possano contribuire ad un cambiamento “in avanti” delle condizioni materiali, culturali e morali del Paese, orientandolo verso un concetto di solidarietà sociale, non intesa come beneficenza spettacolare o pietismo compensatorio, ma assunta invece come base culturale per l’agire politico e sociale.

La società civile, troppo spesso contrapposta alla società politica, non può dirsi tale se non è costruita, a partire dalle coscienze individuali, su questi fattori fondamentali di partecipazione, di comprensione, di condivisione con tutti e fra tutti in cui si sostanzia, al di là dei luoghi comuni, la cultura della solidarietà . Solidarietà che va intesa come nuova stagione delle politiche sociali e in pari tempo come credibile appello ad un impegno civile di tutti che, se richiede sacrifici da ognuno, deve imporli più severamente a chi vive tuttora nella stagione del benessere e deve in ogni caso offrire in cambio la riconquista di una dignità sociale basata non sul reddito economico, ma sul valore della persona, di tutte le persone, in una scala che può e deve partire dagli ultimi.

Il gesto delle opere di Misericordia, libero e gratuito, è la sintesi della più corretta politica sociale, fuori da ogni considerazione puramente emozionale e pietistica, l’offerta dell’uomo per l’uomo.”

E proprio in questo contesto, attuale ora come nel 1348, si collocano fatti quali l’acquisto dei mezzi (ambulanza per il trasporto e soccorso dei feriti, e autovettura per i servizi socio assistenziali e sanitari) da parte della nostra associazione, “compensando” generosità con generosità , in un percorso aperto che non vuole fare altro se non proseguire per una strada che ci veda tutti quanti attori protagonisti di una società migliore.

Fondata nel 2004 per volere di un gruppo di giovani di Santa Teresa Gallura venuti a contatto con la realtà delle Misericordie già attive nel nord Italia da tantissimi anni, la Confraternita di Misericordia di Santa Teresa non vuole apparire però come punto di arrivo (per metterci il cuore in pace), ma vuole segnare il nastro di partenza per un cammino che porti ad operare con gratuità e condivisione nei campi difficili della solidarieta sociale, se si vuole che la politica solidale non sia un’utopia o uno slogan, ma diventi sostanza culturale del vivere associato. A seguito di contatti con la Misericordia di Sassari, già fondata diversi anni prima, ci si documenta in proposito e si ritiene opportuno aprire una sede nel paese che si trova in un centro nevralgico del nord Sardegna.

La sezione della locale associazione è intitolata ad un amico comune scomparso prematuramente (Salvatore Cossu) che si è sempre distinto per i suoi valori di altruismo e di impegno sociale.

In brevissimo tempo un gruppo di giovani volenterosi è diventato un gruppo di volontari più numerosi e più preparati professionalmente.

I servizi offerti dai volontari, che hanno deciso di prestare la loro opera alla Misericordia, sacrificando gran parte del loro tempo libero, sono molteplici.

Uno dei principali è il trasporto ed il soccorso degli infermi mediante mezzi di trasporto atti a tale scopo.

L’adeguamento costante delle autoambulanze e l’aggiornamento dei numerosi volontari che prestano la propria opera in modo assolutamente gratuito e disinteressato a tutti coloro che ne hanno bisogno, pone la Confraternita Misericordia ai più alti livelli in fatto di efficacia e modernità riconosciuti in tutta la provincia. I progetti che si stanno realizzando, o che realizzeremo quanto prima, sono la dimostrazione che la Confraternita di Misericordia di Santa Teresa Gallura è una Associazione di Volontariato moderna ed attiva.

Abbiamo bisogno del Vostro aiuto per le grandi e per le piccole cose, non solo per fare servizio di soccorritori con le nostre ambulanze.
Potete aiutarci, assieme ad altri amici, anche in tante piccole attività che ci vedono giornalmente impegnati:

  1. Tenere aperta la sede per accogliere le richieste della nostra popolazione, rispondere al telefono, svolgere piccole mansioni di segreteria e/o di contabilità .
  2. Impegnarsi a pulire un’ambulanza o un’auto.
  3. Accompagnare con l’auto medica un malato bisognoso di fisioterapia, dialisi, o altro.
  4. Visitare (anche una volta al mese) le persona anziane che vivono sole e stare un’oretta a parlare con loro.
  5. Impegnarsi nei piccoli lavori di manutenzione dei nostri locali .
  6. E per chi ne ha la possibilità, i “volontari” che volessero effettuare i corsi per aiutarci nel servizio di emergenza sanitaria e di protezione civile sono sempre bene accetti.

Sono queste ed altre le necessità che ci inducono ad invitarVi in maniera pressante a far parte della nostra associazione.

Iscrivetevi alla Confraternita, se non siete già soci, e regalateci qualche ora del vostro tempo libero per gestire al meglio la nostra attività e per aiutarci ad aiutare chi ha più bisogno. Partendo dalla Misericordia di oggi potremo costruire assieme la Misericordia di domani, più efficiente, meglio organizzata, più rispondente alle necessità della nostra gente. Per le iscrizioni e per il primo contatto potrete rivolgerVi al personale della nostra sede, al nostro indirizzo di posta elettronica, agli amici che già operano al interno della Misericordia.

Vi attendiamo.

 

Riunione costitutiva del Comitato Promotore

Il giorno 01.03.2004, alle ore 21.00 in Via Tibula snc si è tenuta una riunione fra persone interessate alla solidarietà e carità cristiana al fine di verificare la possibilità, studiare i modi, reperire i mezzi per dare vita ad un’Associazione di Volontariato.


La stessa dovrà essere senza scopi di lucro finalizzata a promuovere, organizzare e diffondere la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e della collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
Detta associazione dovrà essere aperta a tutti.


Essa si chiamerà : Confraternita di Misericordia della Gallura – Amici di Salvatore Cossu – e disporrà di un proprio logo facendo riferimento a quanto stabilito dall’art. 8 dello Statuto Nazionale delle Misericordie d’Italia.


Aderendo all’iniziativa i sottocitati si sono costituiti in Comitato Promotore decidendo di ricercare i contatti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, avente sede in Firenze per il conseguente riconoscimento da parte del medesimo ente, utilizzare e riconoscere ogni effetto dei suoi articoli il previsto statuto nazionale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, nonchè attivare tutte le pratiche burocratiche atte alla legalizzazione della Costituzione della medesima Associazione, l’iscrizione nel Registro Regionale del Volontariato c/o la Regione Autonoma della Sardegna nonchè ogni altro atto che compete ed è dovuto per Legge. Questo Comitato Promotore, ai sensi dell’art.7 dello statuto nazionale delle Misericordie d’Italia, si impegna altresì ¬ a nominare, per la futura Associazione, previa gentile adesione, l’assistente ecclesiastico “Correttore”.


Santa Teresa Gallura li 01.03.2004.